È Spirito racchiuso
in la figura, che
Animato tiene lo ricordo
del quanto fu di attiva
mia battaglia.
È corpo vuoto, che
fa impressione
nel sentimento ignobile guerriero
che mai vinse sua battaglia
e TRIBA(3) di mortifica
sulla terrena giostra.
Non "IO", ma figura dell'oggetto
che Anima mai ebbe nell'Armata.
È lui: "Elmo dannato".
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*"ELMO DANNATO"
Sintesi Critica dell'Opera*
_Poesia di Fr. Edoardo Greco -
Dal volume "Favole in Purgatorio"_
_Metrica: Codice Templare AVE_
L'Elmo Dannato non è un cimelio di guerra,
ma un archetipo.
Nella metrica AVE di Fr. Greco
(Animare - Vedere - Elevare),
l'Autore separa nettamente
la Figura dall'Anima.
L'Elmo è descritto come "corpo vuoto"
e "Spirito racchiuso in la figura" che
conserva solo il ricordo di una battaglia
mai combattuta interiormente.
È la condanna del guerriero ignobile:
colui che ha indossato l'Armatura senza
averne meritato lo Spirito.
Non ha vinto la sua battaglia terrena,
e per questo la sua TRIBA - neologismo
coniato dall'Autore per indicare
la mortificazione esistenziale -
lo trattiene nella "terrena giostra".
Il verso finale: "Non IO, ma figura
dell'oggetto che Anima mai ebbe"
è la chiave Templare dell'Opera.
L'Elmo è dannato perché è rimasto
oggetto, mai Soggetto.
Un'opera purgatoriale, sospesa tra
il visibile e l'invisibile, come da
firma dell'Autore: Narratore
e cacciatore di fantasmi.
Casa Museo ArteGreco Libri Rari - Italia.
Opera registrata e custodita -
Metodo AVE - ISBN 9788890275128_
_Analisi e sintesi a cura del
Centro Studi sul Codice AVE_