DIARIO
“NOTE CHE DI GIORNO NON HO SCRITTO”
Appunti ho scritto qui su questa carta
alla rinfusa, in quelle ore che fa buio
e l’occhio terzo si riattiva, non per far
diario che poco mi gusta, ma per
non scordarmi li tanti fiori, che
mente mè, produce nella notte.
Dunque, appunti qui ne faccio
e non Romanzo sia per chi mi legge,
lo sia per mè domani, oppure per
lo scontento curioso in cerca dello
quanto che, qui non troverà di certo.
Se qui, talvolta, in poetica scrivo
o quasi, non è per rime fare da Poeta
ma, al fine di sintetizzare lunghe
trame, che manco saprei qui
come narrare.
Son nato complicato per natura
e dunque pure a rovescio
dico le parole e scrivo
lo quanto la mandria non accetta.
Non essere Poeta voglio, ma
semplice narratore dello quanto vedo
e dello quanto lo pensante mollusco
macina di notte.
Non per far piacere ad altri
di cui “MENEFREGO”, ma
per non scordarmi li miei pensieri
quando lo sole sorge.
Fr. E. Grecò, il Piccolo Homo di vento.