In data 12 Giugno 2009 ci ha lasciati
RENO BROMURO
Poeta - Scrittore -
Critico letterario - Regista

“SI è
SPENTO UN POETA”
(Commento
poetico di Edoardo Grecò)
Quando
lo
soffio si spegne in lo poeta,
corpo di
lui, si dissolve
a
far di cenere, che
a
nuovo ciclo si aggioca, per
rafforzar la
vita, quella che
per
natura già, fa da gran poeta
e
tutto, a noi viventi, ci racconta.
Talvolta,
pur discende in terra
Omo
grande, che
con
parole può mutar gli eventi
e
riportar viventi a giusta via,
dove, lo
cammino d’Omi fa poesia, per
dare un
senso a questo grande gioco.
Omo
son mè,
lo
piccolo mortale, che
con
parole scritte, vorrei, a voi
Amici
della penna, ricordare
colui
che, in questa vita fù
poeta
grande e
lo
sarà fra noi sempre presente,
pur
dopo che lo corpo suo
sarà di
cenere.
Lo
fù, lo è,
lo
sarà fra noi ETERNO
è
lui:
“RENO
BROMURO”
un
poeta
ITALIANO
!!!
Edoardo
Grecò
Casa-Museo-ArteGreco –
Massa Lombarda - Italia
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RENO
BROMURO
Poeta - Scrittore -
Critico letterario - Regista
nato a
Paduli (provincia di Benevento),
butta in
teatro nel 1953. con un atto unico: "Pascalino 'o piscatore.
Ha pubblicato:
|
1955 "Note e
Motivi" poesie C. Armanni Editore Napoli 1956 "II vaso dei sogni
perduti" dramma - C. Armanni Editore Napoli 1971 "II canto dell'Usignuolo" poesie - Gabrielli
Editore Roma 1983 "Senza
Levatrice" poesie - Albatros Editore Roma 1986 "Se
m'addormento" edito in proprio in polemica con certa editoria 1986 "Narciso e la
totalità dell'esistere nella poesia di G. Selvaggi Edizioni
VIRE Roma 1989 "Camminare
cantando" poesie - Edizioni AIA Poesia della
Vita Roma 1991 "Paduli sul Calore
- Origine - Tradizioni - Superstizioni- C.E. Menna Avellino 1991 "Poesie della
Vita" poesie - Vincenzo Ursini
Editore Catanzaro 1994 "Narciso e la
totalità dell'esistere nella poesia di G. Selvaggi e altri saggi" ……..Vincenzo
Ursini Editore Catanzaro 1996 " Oltre il
fondale" Educazione teatrale per la scuola media, con Viviana Buzzòlì ………Vincenzo Ursini Editore Catanzaro. |
Ha rappresentato oltre venti opere teatrali con la sua
Compagnia di Prosa.
Ha vinto primi premi per
DOVE VAI, UOMO ?
«PRIMO PREMIO CITTA’ DI PALESTRINA» 1990
PER
Dove vai, uomo?
Non vedi che oscuri la luce?
Le tue ricerche!
Gli alberi le braccia penzoloni
il corpo chino la testa reclinata
le vesti corrose: rassegnati
e stanchi.
I pesci rifiutano di vivere
nelle acque che hai sporcato
e cercano la morte volontaria.
Le frutta non hanno più sapore
le carni sono amare e il grano
non matura più a giugno.
Uomo, dove vai?
Il sole si è oscurato
le nubi non si muovono
più: hanno imprigionato
l'anima.
Le tue ricerche ti hanno portato
a costruire macchine e macchine.
Hai fatto dell'umanità un enorme
«computer» e non ti sei accorto
di essere tu stesso
una scheda perforata.
19 giugno 1973
II vento passa tra i rami spogli
degli alberi uragano diventa.
L'Universo geme!
l'Uomo si credeva un gigante
forte contro ogni temporale
pronto ad arginare ogni diluvio.
Piange, ora, inutile e incapace;
trema come un fuscello al vento
ha paura come un bambino
in una notte di tempesta:
si lamenta come il vento della «steppa».
A nulla vale la sua forza
a nulla le sue lagrime
a nulla il suo dolersi
di fronte all'Apocalisse
che egli ha voluto: Uomo
piccola nullità del Creato!
Reno Bromuro