Albo Accademico A.I.A.M. Accademi d'Arte Roma

Literary - Libraria Padovana Editrice
"HO ATTRAVERSATO L'INFERNO"
(Racconti, Versi poetici, Opere artistiche, Parte di vita di E. Grecò).
"FAVOLE IN PURGATORIO"
(Racconti e versi poetici - Collana "Ho attraversato l' Inferno" i libri Rari.
"IL CODICE A.V.E. "
(Codice per la corretta interpretazione delle ermetiche scritture di E. Grecò,
rivelazione di esperienze di vita e ricerche scientifiche).
"ATTEGGIAMENTI VELATI"
(Atteggiamenti e abitudini dei portatori di Jella).
"La VERITA' "
(Curiosata nella mente degli Umani, versi poetici).
"Sole d' Australia e d' Italia"
(Racconti di Due artisti vicini e lontani, Sonetti poetici).
"IL VANGELO DELL' ARTE"
(Metodi di E. Grecò per una rapida valutazione di opere artistiche).
"DIARIO PERSONALE DI E. GRECO' "
(Note di vita di Edoardo Grecò)..
"LE NOVE(9) CARTE"
(Particolare sistema Divinatorio, numerico, ideato da E. Grecò).
Autore di: "Casa-Museo-Artegreco",
Libri Rari, pregiati e da collezione - Italia.
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e dove ospita grandi maestri dell' Arte e della letteratura Italiana ed estera,
amici e colleghi.
I libri e Le molteplici poesie da lui scritte hanno ottenuto notevoli consensi
dalla letteratura internazionale. Una delle tante poesie, dichiara apertamente la sua
naturale attività poetica, con le seguenti parole:
"LE RIME"
Di rime non mi servo
e non approvo,
ritengo, assai di effetto le parole
che dicon con chiarezza
gioia e duolo.
L'effetto delle rime è assai fasullo,
ti spinge a far contorti li fatti veri,
per far goder l' orecchio tuo,
con quelle che false
ondeggiano parole.
Non ritengo
di coscienza lo poeta, che
con le rime spara le sentenze,
pur le decora di melodie,
di sua finezza e fantasia
si rosicchia lo cervello
e lo buono senso tuo,
come già fece
con l'anima sua.
Molti poeti nascon d'ogni dì,
difatti... vedo
nell'umano futuro negozio:
"merci assai lucenti e belle,
pur pugnali,
le spade e li coltelli,
belle parole
fatte su misura,
per ubriacar
la mente
altrui.
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Dal libri "HO ATTRAVERSATO L'INFERNO"
(di Edoardo Greco)
ANNOTAZIONI SUL TESTO "Le rime" (Vedi pag.19).
Un sapore antico e, allo stesso tempo, "naif",
in questo singolare componimento di Edoardo Greco,
che ci ha richiamato alla memoria la poesia
comico-realistica delle origini della nostra poesia
(si veda l'uso degli articoli "lo" e "li") o,
addirittura, più indietro, l'orgogliosa
autoproclamazione del proprio mestiere di poeta del
provenzale Arnaut Daniel in
"Su quest'arietta leggiadra e leggera".
Nel testo di Greco, infatti, c' è una forte
dichiarazione di poetica, quale può essere il rifiuto
delle rime, inteso come negazione di una poesia
artificiosa - l'effetto delle rime è assai fasullo,
falsamente accattivante "far godere l'orecchio tuo con
quelle che false ondeggiano parole" e ingannatrice
(si rosicchia lo cervello e lo buono senso tuo,
come già fece con l'anima sua), in favore di un'arte
semplice e, alla maniera di Umberto Saba, "onesta"
(solo parole fatte su misura).
Peraltro, sotto l'apparenza "ingenua", cui accennavamo
all'inizio, si cela un' ottima competenza poetica.
Si noti il sapiente ritmo creato dall'autore in forme
personali, anche con l'uso di versi metricamente perfetti,
gli iperbati e gli arditi, estremi, ma efficaci "enjambement",
che costringono il fruitore a una virtuosistica lettura.
R.Tr.
(www.scriptamanent.net, anno II, n. 14, agosto 2004).
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“PICCOLO OMO”
Piccolo son Omo
“Edoardo Grecò”,
vecchio son nato già
di antico giorno:
“Tredici, Ottobre, 1949”
nella astrale ruota di Bilancia,
in quella terra avara di Calabria
e di paese piccolo “VERZINO” (CZ),
dove li genti tutti, crescon prima, per
affrontar, di lesto, vita dura.
Non mai fanciullo fui,
manco mia bocca si è allargata di sorriso,
poiché, la gran Dama burla della vita,
non mai la vidi allegra.
Di altro, pur….
tenera, la carne mia, fu rapita,
dalla toscana terra ammaestrata
che dello mè ne fece
“BIRBANTELLO”
per affrontar cammino di giardino,
senza di mai trovar serena meta.
Giunto son, oggi, a monte bianco,
dove con pelo faccio, a lui sembianze,
non più di mira prendo a far da Umano,
poiché, non credo ciò, lo sia di buono:
“agguasterebbe, certo, lo mio vero
e manco più lo gran potente
mi prenderebbe
in cielo".
Piccolo son Omo
e con la penna ACCRISTO
quanti da Omi fan li peccatori,
pur fosse mè, di questi,
non mi
ADDUOLA
!!!
Edoardo Grecò